L'Associazione Universitaria Iris intende esprimere il profondo rammarico e disappunto provato nell'apprendere dell'approvazione alla Camera della legge Scalfarotto contro l'omotransfobia, svuotata di senso dal subemendamento Gitti.

Prendiamo atto – agghiacciati – di come sia volontà del Parlamento sdoganare la discriminazione all'interno di scuole, luoghi di culto, ospedali e associazioni, e di tutelare gli oppressori invece che gli oppressi.

Ancora una volta è forte l'impressione di uno Stato che, invece di tutelare tutti i cittadini, decide di voltare le spalle a una parte di essi. Oggi non viene colpita solo la comunità LGBTQI: a farne le spese sono anche le persone appartenenti a minoranze etniche, religiose e nazionali che prima erano tutelate dalla legge Mancino.

Ancora una volta è forte l'impressione si sia persa un'occasione per fare buona politica.

Alessandro Baldo, presidente dell'Associazione Universitaria Iris

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